Una innovativa e qualificata proposta formativa

Istruzione Tecnica Superiore
Una innovativa e qualificata proposta formativa

Gli ITS non rappresentano né il 6°/7° anno della scuola secondaria superiore, né un ulteriore corso universitario, una sorta di Laurea super-breve biennale; ma si collocano all’interno di un nuovo settore, non esistente in Italia, quale quello del sistema “terziario post-secondario”. Gli ITS hanno senso se si pongono in rapporto con il mondo della ricerca, con il mondo accademico, con il lavoro e con le esigenze del mercato del lavoro e delle imprese.

Gli ITS hanno natura privatistica in quanto sono Fondazioni di partecipazione di diritto privato con apporto pubblico e quindi da considerare come "organismi di diritto pubblico" ai sensi del D.Lgs 163/2006, in cui scuola, struttura formativa accreditata dalla Regione, impresa del settore produttivo, dipartimento universitario, ente di ricerca ed ente locale esercitano il ruolo di soggetti fondatori per assicurare alti standard organizzativi e piena occupabilità giovanile.

Gli ITS vogliono accompagnare e formare i giovani secondo i risultati della ricerca tecnologica più avanzata. Qualificare i percorsi di specializzazione Tecnica Superiore nelle aree tecnologiche di "Industria 2015" secondo un modello formativo di durata biennale o triennale caratterizzato, oltre che da una didattica innovativa e specifica, da stage anche all’estero, attività laboratoriali, anche, nelle imprese e da tirocini formativi.

Le aree tecnologiche sono:

  • Efficienza energetica
  • Mobilità sostenibile
  • Nuove tecnologie per la vita
  • Nuove tecnologie per il made in Italy
  • Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali – turismo
  • Tecnologie della informazone e della comunicazione

Gli ITS rappresentano una concreta proposta formativa, dotata di una propria specificità didattica, deduttiva ed esperenziale, caratterizzata da una costante attività laboratoriale in situazione.

Gli ITS propongono percorsi formativi modulari articolati in Unità Formative Capitalizzabili (UFC); i cui crediti formativi vengono riconosciuti sia dall’università che dal mondo del lavoro.

Gli ITS, nell’esercizio della loro terzietà ed autonomia, devono essere messi in grado di dare una risposta di sistema tra domanda e offerta di lavoro altamente qualificato, a condizione che sappiano recepire i fabbisogni formativi ed innovativi espressi dal tessuto imprenditoriale locale e realizzare una forte azione di orientamento rivolta alle famiglie, agli studenti, agli insegnanti.

Gli ITS devono segnare una discontinuità rispetto alla didattica e alla metodologia dei percorsi formativi della scuola secondaria di secondo grado. La didattica dovrà abbandonare schemi e vincoli disciplinari per privilegiare metodologie più specificatamente legate alle realtà aziendali e, in generale, al mercato del lavoro. Non essendo una  prosecuzione verticalizzata della formazione secondaria, bisogna che i percorsi ITS, perché terzo livello del post secondario avanzato, sono punto essenziale di interazione tra formazione e impresa.

Gli ITS, sono organizzati secondo il modello  di Fondazioni di partecipazione, ai cui organismi spetta il compito di definire i profili tecnico-professionali connessi alle specificità di ciascuna figura, centrati sulle applicazioni tecnologiche richieste dalle imprese del settore produttivo di riferimento e dalle relative Istituzioni rappresentative del territorio.

Gli ITS alla fine dei percorsi formativi rilasciano il Diploma di Tecnico Superiore (5° livello EQF)